Alessandro Veronesi
Docente di greco e latino al Liceo Classico «Marco Minghetti» di Bologna. Scrivo sulla rivista online «Altri Territori»: www.altriterritori.com. Ho pubblicato per Barbera Editore una traduzione dei libri VIII e IX dell’«Etica Nicomachea» di Aristotele (2005)
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domenica 15 febbraio 2026
Giovanni Ghiselli: La conferenza di domani sulla Ricerca di Proust.
Docente di greco e latino al liceo classico «Minghetti» di Bologna
Giovanni Ghiselli: Prendiamo esempio da Federica Brignone.
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sabato 14 febbraio 2026
Euripide, Baccanti – esodo (vv. 1233-1243) – testo e traduzione – Maturità 2026
Αγ.
πάτερ, μέγιστον κομπάσαι πάρεστί σοι,
πάντων ἀρίστας θυγατέρας σπεῖραι μακρῷ
θνητῶν· ἁπάσας εἶπον, ἐξόχως δ' ἐμέ, 1235
ἣ τὰς παρ' ἱστοῖς ἐκλιποῦσα κερκίδας
ἐς μείζον' ἥκω, θῆρας ἀγρεύειν χεροῖν.
Padre, puoi vantarti al massimo,di aver seminato le figlie di gran lunga miglioritra i mortali: tutte ho detto, ma specialmente io,che avendo lasciato le spole ai telaisono giunta a imprese più grandi, dare la caccia alle fiere a mani nude.
φέρω δ' ἐν ὠλέναισιν, ὡς ὁρᾷς, τάδε
λαβοῦσα τἀριστεῖα, σοῖσι πρὸς δόμοις
ὡς ἀγκρεμασθῇ· σὺ δέ, πάτερ, δέξαι χεροῖν, 1240
Porto tra le braccia, come vedi, questotrofeo che ho conquistato, affinché sia appesoal tuo palazzo; tu, padre, accoglilo con le mani,γαυρούμενος δὲ τοῖς ἐμοῖς ἀγρεύμασιν
κάλει φίλους ἐς δαῖτα· μακάριος γὰρ εἶ,
μακάριος, ἡμῶν τοιάδ' ἐξειργασμένων.
e fiero della mia predainvita gli amici a banchetto; beato infatti sei,
beato, avendo noi compiuto tali imprese.
p.s.
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venerdì 13 febbraio 2026
Giovanni Ghiselli: Il Referendum è vicino. Si alzano i toni.
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mercoledì 11 febbraio 2026
Euripide, Baccanti – esodo (vv. 1216-1232) – testo e traduzione – Maturità 2026
Κα.
ἕπεσθέ μοι φέροντες ἄθλιον βάρος
Πενθέως, ἕπεσθε, πρόσπολοι, δόμων πάρος,
οὗ σῶμα μοχθῶν μυρίοις ζητήμασιν
φέρω τόδ', εὑρὼν ἐν Κιθαιρῶνος πτυχαῖς
διασπαρακτὸν κοὐδὲν ἐν ταὐτῷ πέδου 1220
[λαβών, ἐν ὕλῃ κείμενον δυσευρέτῳ].
Seguitemi e portate l’infelice pesodi Penteo, seguitemi, servi, davanti al palazzo,Penteo, il cui corpo, eccolo, porto sfinito da infinitericerche, dopo averlo trovato nei meandri del Citeronesmembrato e senza aver raccolto niente nel medesimo[luogo, e giaceva in un bosco in cui trovarlo era difficile].ἤκουσα γάρ του θυγατέρων τολμήματα,
ἤδη κατ' ἄστυ τειχέων ἔσω βεβὼς
σὺν τῷ γέροντι Τειρεσίᾳ βακχῶν πάρα·
Ho sentito da un tale delle audaci imprese delle figlie,dopo essere già rientrato in città, dentro le mura,πάλιν δὲ κάμψας εἰς ὄρος κομίζομαι 1225
τὸν κατθανόντα παῖδα μαινάδων ὕπο.
allora, rivoltomi di nuovo verso il monte, mi prendoil figliolo morto per mano delle menadi.καὶ τὴν μὲν Ἀκταίων' Ἀρισταίῳ ποτὲ
τεκοῦσαν εἶδον Αὐτονόην Ἰνώ θ' ἅμα
ἔτ' ἀμφὶ δρυμοὺς οἰστροπλῆγας ἀθλίας,
E vidi colei che un tempo partorì Atteoneancora tra la boscaglia in preda al delirio, disgraziate.τὴν δ' εἶπέ τίς μοι δεῦρο βακχείῳ ποδὶ 1230
στείχειν Ἀγαυήν, οὐδ' ἄκραντ' ἠκούσαμεν·
λεύσσω γὰρ αὐτήν, ὄψιν οὐκ εὐδαίμονα.
Uno poi mi disse che l’altra con piede bacchico si sta
dirigendo qui, Agave, e non udimmo vuote parole:la vedo infatti, e non è una visione felice.
p.s.
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