lunedì 19 gennaio 2026

Euripide, Baccanti – quinto episodio (vv. 1095-1110) – testo e traduzione – Maturità 2026


 

Il di bersagliamento Penteo 

 

ὡς δ' εἶδον ἐλάτῃ δεσπότην ἐφήμενον,     1095

πρῶτον μὲν αὐτοῦ χερμάδας κραταιβόλους

ἔρριπτον, ἀντίπυργον ἐπιβᾶσαι πέτραν,

ὄζοισί τ' ἐλατίνοισιν ἠκοντίζετο.

Quando videro il padrone seduto sull’abete,
dapprima lanciavano contro di lui sassi scagliati con
forza, salite su una rupe che torreggiava di fronte,
e lo bersagliavano con rami d’abete,

ἄλλαι δὲ θύρσους ἵεσαν δι' αἰθέρος

Πενθέως, στόχον δύστηνον, ἀλλ' οὐκ ἤνυτον.        1100

κρεῖσσον γὰρ ὕψος τῆς προθυμίας ἔχων

καθῆσθ' ὁ τλήμων, ἀπορίᾳ λελημμένος.

Altre poi lanciavano i tirsi attraverso l’aria
contro Penteo, sventurato bersaglio, ma non lo raggiungevano.
Infatti l’infelice, stava seduto a un’altezza superiore
all’ardore di quelle, prigioniero senza via di scampo.

τέλος δὲ δρυΐνους συγκεραυνοῦσαι κλάδους

ῥίζας ἀνεσπάρασσον ἀσιδήροις μοχλοῖς.

Alle fine frantumando come fulmini i rami di quercia
cercavano di estirpare le radici con leve non di ferro.

ἐπεὶ δὲ μόχθων τέρματ' οὐκ ἐξήνυτον,        1105

ἔλεξ' Ἀγαυή· Φέρε, περιστᾶσαι κύκλῳ

πτόρθου λάβεσθε, μαινάδες, τὸν ἀμβάτην

θῆρ' ὡς ἕλωμεν μηδ' ἀπαγγείλῃ θεοῦ

χοροὺς κρυφαίους. αἱ δὲ μυρίαν χέρα

προσέθεσαν ἐλάτῃ κἀξανέσπασαν χθονός.                 1110

Siccome però non concretizzavano il fine dei loro sforzi,
Disse Agave: “Avanti, mettetevi tutt’intorno
e afferrate il fusto, menadi, affinché catturiamo
la belva arrampicata e così non divulghi le danze segrete
del dio”. Quelle allora una miriade di mani
appoggiarono all’abete e lo strapparono dalla terra.


p.s.

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