mercoledì 10 dicembre 2025

Sofocle, Antigone – Commento – 11

 

Il peccato di Polinice è soprattutto quello di essersi rivoltato contro la città e le sue leggi e il suo comportamento non ammette la minima indulgenza.

Ai vv. 450 sqq. abbiamo la risposta di Antigone:

Οὐ γάρ τί μοι Ζεὺς ἦν ὁ κηρύξας τάδε,

οὐδ’ ἡ ξύνοικος τῶν κάτω θεῶν Δίκη·

οὐ τούσδ’ ἐν ἀνθρώποισιν ὥρισαν νόμους·

οὐδὲ σθένειν τοσοῦτον ᾠόμην τὰ σὰ

κηρύγμαθ’ ὥστ’ ἄγραπτα κἀσφαλῆ θεῶν

νόμιμα δύνασθαι θνητὸν ὄνθ’ ὑπερδραμεῖν.

Οὐ γάρ τι νῦν γε κἀχθές, ἀλλ’ ἀεί ποτε

ζῇ ταῦτα, κοὐδεὶς οἶδεν ἐξ ὅτου ’φάνη.

τούτων ἐγὼ οὐκ ἔμελλον, ἀνδρὸς οὐδενὸς

φρόνημα δείσασ᾽, ἐν θεοῖσι τὴν δίκην

δώσειν.

«Infatti non era certo Zeus colui che ha proclamato questo editto, / né Giustizia, quella che convive con gli dèi di sotterra; / non sono queste le leggi che hanno definito tra gli uomini; / né pensavo che avessero una forza tanto grande i tuoi / editti da poter trasgredire essendo tu mortale / le leggi non scritte e incrollabili degli dèi. / Non infatti ora né ieri, ma da sempre / vivono queste, e nessuno sa da quando si manifestarono. Io non potevo, per paura della volontà di nessun uomo, / pagare il fio, davanti agli dei, di queste trasgressioni».

Antigone non contesta in nessun modo il merito delle accuse di Creonte; quello che contesta è l’ordine di non seppellire il fratello morto e si appella alle leggi non scritte degli dèi che trascendono la volontà degli uomini e le loro leggi. È uno scontro che non ammette compromessi.

Seguono una serie di versi in cui Creonte insiste sul fatto che Antigone ha trasgredito le leggi ma in cui non pone il problema se si sia comportata giustamente o meno.

vv. 480-81

αὕτη δ᾽ ὑβρίζειν μὲν τότ᾽ ἐξηπίστατο,

νόμους ὑπερβαίνουσα τοὺς προκειμένους

«Costei sapeva bene allora di essere prepotente / quando calpestava le leggi stabilite».

vv. 663-64

ὅστις δ᾽ ὑπερβὰς ἢ νόμους βιάζεται

ἢ τοὐπιτάσσειν τοῖς κρατύνουσιν νοεῖ,

οὐκ ἔστ᾽ ἐπαίνου τοῦτον ἐξ ἐμοῦ τυχεῖν.

«Chiunque trasgredendo violenti le leggi / o pensi di dare ordini a chi comanda, / costui non può ottenere il mio elogio».

Ciò che Creonte non ammette è la disobbedienza alle leggi dello stato: non può ammetterla perché non riconosce l’esistenza di quelle a cui si appella Antigone e perché significherebbe la perdita del potere.

È quindi naturale che al v. 672 dica:

ἀναρχίας δὲ μεῖζον οὐκ ἔστιν κακόν

«Non c’è male peggiore dell’anarchia»

Per il tiranno l’assenza di un potere da esercitare o a cui bisogna obbedire è il più terribile dei disastri dato che come dice Platone (Repubblica, 579d) ὁ τῷ ὄντι τύραννος τῷ ὄντι δοῦλος.

Chi invece per così dire vede favorevolmente l’assenza di un potere da esercitare è Otane1, nelle Storie di Erodoto (III, 83, 2) Οὔτε γὰρ ἄρχειν οὔτε ἄρχεσθαι ἐθέλω, «io infatti non voglio né comandare né essere comandato».

Ai vv. 1113-4 c’è da parte di Creonte la presa di coscienza della sua cecità,

δέδοικα γὰρ μὴ τοὺς καθεστῶτας νόμους

ἄριστον ᾖ σῴζοντα τὸν βίον τελεῖν

«Temo infatti che la cosa migliore sia compiere la vita osservando le leggi stabilite».

Le parole che usa sono più o meno le stesse che ha usato egli stesso al v. 481: il procedimento è quello dell’ironia tragica, per cui ora le parole hanno il significato che attribuiva loro Antigone e contro cui Creonte si era scagliato.


1 Otane, Dario e Megabizo sono i protagonisti del dibattito costituzionale presentato ai capitoli 79-84; Megabizo era sostenitore dell’aristocrazia e Dario della monarchia. Ebbe la meglio Dario con l’argomento che ai Persiani la libertà era venuta dalla monarchia ἔχω τοίνυν γνώμην ἡμέας ἐλευθερωθέντας διὰ ἕνα ἄνδρα τὸ τοιοῦτο περιστέλλειν, χωρίς τε τούτου πατρίους νόμους μὴ λύειν ἔχοντας εὖ: οὐ γὰρ ἄμεινον, «il mio parere è dunque che noi avendo ottenuto la libertà grazie a un uomo solo, dobbiamo mantenere in vigore la stessa forma di governo, e inoltre che non dobbiamo abolire le istituzioni dei padri che sono buone; infatti non sarebbe la cosa migliore» (III, 82, 5).


p.s.

Statistiche del blog:

Sempre: 103286

Oggi: 30

Ieri: 1964

Questo mese: 10673

Il mese scorso: 39126

Nessun commento:

Posta un commento